La stella mattutina che discende dagli abissi del firmamento, risplende, trasmutando l'intero creato in
oceano che tutto sommerge.
Le infinite realtà della vita divengono
increspature, turbolenze vivificate dal lume metafisico dell'astro, il
cui calore, come trasportato dall'incessante corrente marina, avvolge e
riscalda il petto di un ragazzo riverso orizzontalmente e semisommerso
dalle acque della vita.
Il giovane, colto in ardente estasi, scopre
il torso nudo verso la manifestazione divina e soggiace al tremito
della propria anima che trascende oltre il corpo, per divenire spuma,
onda del mare che emigra oltre il
cono spaziotemporale, confine di un universo, di un conosciuto e di un ignoto.
Stella mattutina che discendi,
Nostra Signora Della Consolazione,
riscalda i nostri cuori.