Il capo del ragazzo è rivolto verso l'alto e osserva la manifestazione di una vita, di una persona e
di un mondo a lui, nell'attuale incarnazione, completamente e radicalmente avversa e aliena.
Dalla testa del giovine emerge, appena percettibile, il suo spirito che, attraversato il turbamento morale rappresentato dalla fascia mediale del quadro, si fonde con gli occhi dell'altra entità.
In tal guisa lo spirito cosciente del ragazzo si divide a metà, assumendo le credenze, i pregi e
i difetti dell'altra entità, aliena, in contrapposizione contemporanea alla sua morale e coscienza.
Ne segue una follia interiore, un dualismo inevitabile.